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SEGNI, SINTOMI E DIAGNOSI
La Spondilite Anchilosante è una malattia che esordisce in età giovanile adulta. La fascia d’età in cui generalmente si presentano i sintomi è quella compresa fra i 15 e i 35 anni. Sono colpiti prevalentemente i maschi, in cui la patologia si manifesta con maggiore severità rispetto alle femmine. I sintomi iniziali interessano la regione lombo-sacrale. Il dolore, a carattere tipicamente infiammatorio, può essere avvertito a livello della colonna o del bacino, può essere basculante (cioè con andamento alternato ai due lati) ed estendersi alla coscia posteriormente, fino al ginocchio o alla metà del polpaccio (sciatica mozza). Al dolore tipicamente si associa rigidità che si accentua con il riposo ed è particolarmente invalidante soprattutto al mattino. Tali sintomi, all’esordio, possono essere discontinui, anche a remissione spontanea, per poi diventare continui. La Spondilite Anchilosante può però manifestarsi anche con altri sintomi o segni. Uno di questi, è la stanchezza, avvertita principalmente a livello degli arti inferiori. La malattia può inoltre esordire con una artrite o entesite generalmente a carico delle articolazione degli arti inferiori. Raramente il sintomo iniziale può essere a carico dell’occhio (uveite) o del sistema cardiovascolare (difetti di conduzione o insufficienza aortica) o questi sintomi possono manifestarsi nel corso del tempo. Lo stesso discorso vale per l’interessamento polmonare. Con il passare del tempo ed in assenza di terapia, la malattia dà luogo ad una progressiva rigidità della colonna che appare poi in fase tardiva, caratterizzata da protrusione del rachide cervicale e della testa in avanti, accentuazione della cifosi dorsale, e perdita della lordosi lombare. COME OTTENERE UNA DIAGNOSI SICURAUna diagnosi sicura di Spondilite Anchilosante è possibile.Il primo passo è certamente quello di rivolgersi al proprio medico di famiglia nel caso in cui si soffra di un dolore lombare che si protrae da più di tre mesi. In questo sito puoi ottenere informazioni riguardo al tipo di dolore lombare (dolore meccanico e dolore infiammatorio), e alla patologia. Puoi anche compilare il nostro questionario sulla lombalgia che ti aiuta a comprendere se i tuoi sintomi sono tipici della Spondilite Anchilosante. Stampa i risultati del tuo questionario e rivolgiti con fiducia al tuo medico di famiglia, che ti consiglierà lo specialista appropriato per il tuo problema. Quali sono gli Specialisti? Cosa aspettarsi nel corso di una visita reumatologica quando si soffre di lombalgia cronica? COSA ASPETTARSI QUANDO SI È AFFETTI DA SPONDILITE Se hai recentemente avuto una diagnosi di Spondilite Anchilosante saranno sicuramente molte le tue domande a proposito della patologia, degli effetti sulla tua salute, delle attività della vita quotidiana che potrai svolgere, della possibilità di trasmettere la patologia ai tuoi figli, delle terapie. La Spondilite Anchilosante è una patologia infiammatoria che interessa principalmente la colonna vertebrale. Essa presenta un carattere di cronicità, e può alternare fasi di quiescenza a fasi di attività, quindi con una sintomatologia più o meno intensa. La Spondilite Anchilosante, se non trattata produce danni a carico delle strutture interessate che si traducono essenzialmente in blocco articolare. Ciò che, ad esempio si può vedere a livello della colonna è un progressivo irrigidimento con riduzione conseguente della mobilità che coinvolge anche la gabbia toracica. Lo stesso processo può avvenire a livello periferico, e l’anchilosi interessare articolazioni come la caviglia, l’anca, la spalla eccetera. Fortunatamente, oggigiorno, la possibilità di effettuare una diagnosi precoce, e la disponibilità di farmaci efficaci ha cambiato la storia di questa patologia e le prospettive dei pazienti affetti da Spondilite Anchilosante. La ricerca effettua continui progressi sia dal punto di vista diagnostico che terapeutico, permettendo così un sempre migliore controllo della patologia da parte dello specialista. Se sei affetto da Spondilite Anchilosante, che sia una diagnosi appena effettuata o una patologia di lunga durata, rivolgiti con fiducia allo specialista reumatologo della tua zona. Sarà così possibile valutare il grado di attività della tua patologia, la mobilità dei segmenti che sono stati interessati, la necessità di iniziare o di cambiare la terapia. La maggior parte dei pazienti affetti da Spondilite Anchilosante svolge una vita normale, attiva dal punto di vista relazionale e lavorativo. Per quanto riguarda l’ereditarietà, invece, la possibilità di trasmettere la Spondilite Anchilosante ai figli è minima. Se hai l’antigene B27, hai il 50 % delle possibilità di trasmetterlo a tuo/a figlio/a. Ma anche se ciò accadesse la probabilità di sviluppare la malattia in questo caso sarebbe inferiore al 20%. |
Approfondimenti Cura, Farmaci e attività fisicaLa terapia nella Spondilite Anchilosante è un’arma da calibrare in base al tipo ed alla severità delle manifestazioni cliniche. |